IED stringe la collaborazione con Archiproducts Milano per parlare di Design, Moda e Comunicazione.

 

Mettere in evidenza contenuti culturali utili ad approfondire la situazione attuale e gli sviluppi futuri: è questo il motivo che porta IED e Archiproducts Milano di nuovo insieme, all’interno del palinsesto di Archiproducts NEXT*.

Attraverso una serie di Workshop e Lesson, Giovanni Ottonello, Art Director IED, ha guidato gli studenti in un percorso di approfondimento e ricerca sulle nuove direzioni del Design, del Fashion e della Comunicazione, sulle modalità in cui l’impatto ambientale ha influenzato il modo di vivere e progettare.
Clelia Bergna, Head of career service IED ha approfondito il tema dell’evoluzione delle professioni del settore insieme a illustri ospiti esperti della digital transformation.

 

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*l’evento e le foto sono antecedenti il DPCM del 24 ottobre 2020

           

Inoltre, alcune studentesse del corso di Interior Styling IED hanno seguito la produzione di uno shooting dal concept allo styling, fino al prodotto finale. Protagonisti del progetto, alcuni degli arredi presenti ad Archiproducts Milano.

L’esercizio era volto alla creazione ex tempore di un set utilizzando i prodotti presenti in via Tortona 31, costruendo il racconto, il concept e il set del progetto. Tutto, sotto la guida dei docenti di Props Styling, Simona Marzoli, e di Principi di Styling, Omar Sartor.

Il vaso Guggenheim, fa parte di una serie di vasi in ceramica scultorea, basati sulla geometria archetipica.

La transizione tra geometria unita, linee nette e sagome sottili crea illusioni ottiche decorative. La trama della superficie fatta a mano cattura magnificamente la luce e diventa un oggetto artistico nello spazio.

L’idea dello scatto nasce dalla reinterpretazione del concetto di Ikebana, ovvero l’arte della disposizione dei fiori recisi legata al mondo del Giappone. Questo concetto è stato espresso attraverso questo scatto, che vuole mettere in risalto il valore e l’essenza dell’oggetto, rendendolo protagonista attraverso il gioco di luci, ombre e trasparenze.

Credits:

Gaia Resi (@ga__ia), Giorgia Formentin (@_fojoy), Tatiana Ponomareva (@tatianaponomareva)

Ph. Omar Sartor

 

L’idea di questo scatto è quella di ricreare un ambiente dai tratti eterei così da far spiccare, attraverso le trasparenze e le simmetrie, le linee morbide e geometriche degli elementi scelti. Il tutto secondo un rigore dato dall’accordo cromatico di colori complementari. 

 

Setting:

Tavolino MINI CLAY di Marc Krusin – DESALTO 

Isola acustica BuzziBracks di Alain Gilles – BuzziSpace 

Imbottito in velluto – ONE Mario Sirtori

 

Credits: 

Karolin Köll (@karolin_koll), Alessia Biasion, (@alessia.biasion ), Valeria Matera (@valeriafailaseria)

Ph. Omar Sartor

 

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