Viaggio nel Design Made in Italy

Archiproducts Milano tra gli itinerari di Design Tourism di Architectours

Pratica, cultura, lifestyle. L’idea di turismo esperienziale di Architectours esplora il Design Italiano con l’intento di costruire una rete di relazioni internazionali tra Architetti, Interior Designer e aziende. Un’importante realtà del turismo custom-made che ha scelto gli spazi di Archiproducts Milano per un workshop di tre giorni dedicato a 30 studenti indiani di Architettura. Dall’idea alla sua realizzazione, il Design Made in Italy viene riconosciuto come vero e proprio manifesto di un’inesauribile industria creativa, capace di unire la spinta all’innovazione ad un autentico sapere artigiano. A livello nazionale e internazionale.

Teoria e pratica. Il Design italiano, in questo modo, viene vissuto in ogni aspetto grazie ad un itinerario che diventa esperienza. Gli studenti hanno approfondito le fasi di concept design dei prodotti, i processi di realizzazione, i segreti delle tecniche produttive più avanzate e la proprietà dei materiali. Il tutto raccontato “live” tra gli spazi di via Tortona 31.

Archiproducts è partner di Architectours. “Architectours sta partendo e contemporaneamente sta crescendo perché crescono i rapporti internazionali. Stiamo costruendo progetti con nuovi partners ed insieme ad Archiproducts e Archiportale stiamo ragionando su ulteriori sviluppi per il turismo industriale. Il nostro obiettivo è sicuramente un’espansione internazionale e la diffusione del design tourism in più settori del Made in Italy come il car-design o il fashion design” – spiega Daniele Prosdocimo, fondatore di Architectours.

Le grandi aziende del Design italiano diventano luoghi da visitare. Architectours non è solo turismo, ma un progetto di comunicazione e network che contestualizza la realtà aziendale, ponendola al centro di un percorso di storytelling. Lontana dallo stereotipo di puro prodotto realizzato da archi-star o design-star, la startup di Daniele Prosdocimo sottolinea gli aspetti creativi e produttivi del comparto industriale italiano.

A misura di design tourist. Gli itinerari proposti di Architectours tengono conto delle esigenze e degli interessi di Architetti, Interior Designer e studenti di Architettura e Design che scelgono l’Italia non solo per conoscerne la realtà aziendale, ma anche per approfondire il lifestyle e il patrimonio culturale che il paese offre come territorio e come Brand.

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Archiproducts Milano suona con Linecheck

Design in musica: Archiproducts Milano è CASA LINECHECK

Musica per gli occhi. Il Design di Archiproducts Milano suona con Linecheck, il festival musicale che – già alla terza edizione – è da considerarsi uno degli eventi più importanti della Milano Music Week. La sede di via Tortona 31 si è rivelata la cornice ideale per la fitta programmazione di conferenze, meeting, workshop e showcase del Music Meeting Festival, trasformandosi in CASA LINECHECK: uno spazio che per tre giorni ha ospitato il networking della manifestazione dedicata al mondo B2B dell’industria musicale internazionale.

Linecheck è un punto di incontro per gli attori principali della music industry. Questa terza edizione ha visto la partecipazione di oltre 600 professionisti, tra speaker internazionali e protagonisti del mercato italiano, con l’obiettivo di favorire la diffusione di idee innovative e progetti dal mood internazionale. Il festival è stato l’occasione per analizzare la situazione attuale dell’industria musicale italiana in relazione con la scena globale.

Alla manifestazione hanno preso parte 180 speaker, 400 delegates e 20 artisti. Con Linecheck, il team di Archiproducts Milano esplora un altro settore creativo, dopo la recente collaborazione con White Milano: questa volta il Design incontra la Musica, nell’ambito di una sperimentazione iniziata mercoledì 8 novembre con la presentazione del programma ufficiale di Linecheck e terminata il 24 novembre con la chiusura di CASA LINECHECK.

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A colazione con gli esperti della casa connessa

BTicino sceglie Archiproducts Milano come location degli #eliotmornings

Parlare di casa connessa davanti a un caffè. Questa è l’idea degli #eliotmornings, breakfast di lavoro durante i quali è possibile toccare con mano le ultime due novità del programma Internet of Things Eliot by BTicinoSmarther, il nuovo termostato connesso, e Classe 300X, il videocitofono connesso. A fare da sfondo, gli spazi di via Tortona 31, dove il team di Archiproducts Milano accoglie i partecipanti con una ricca colazione.

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Lo scorso 26 ottobre ha avuto luogo il primo dei quattro incontri mattutini per architetti dedicati alla scoperta di due prodotti in grado di fornire soluzioni intelligenti alle nuove esigenze di integrazione tecnologica con la casa. Solo 25 i posti disponibili, per un evento formativo che si inserisce alla perfezione nel contesto conviviale della colazione.

L’orario “open” – dalle 9 alle 11 – permette ai professionisti di gestire la propria partecipazione, che sia per dieci minuti, mezz’ora o giusto il tempo di un caffè. Momenti durante i quali non solo è possibile approfondire l’argomento Internet of Things con gli esperti della casa connessa BTicino, ma anche testare le funzionalità dei due oggetti. Mentre si sorseggia un cappuccino e si mangia una brioche.

Ognuno dei partecipanti ha, poi, ricevuto in regalo un termostato Smarther, per vivere personalmente e in maniera autonoma l’esperienza della casa connessa.

Iscriviti subito! Ci sono solo 25 posti disponibili per ogni data, riservati a studi di Architettura selezionati. Gli incontri breakfast  #eliotmornings si svolgeranno il 16 novembre, il 30 novembre e il 12 dicembre con orario open tra le 9.00 e le 11.00 presso Archiproducts Milano, in via Tortona 31.

I pastelli de L’Officiel

Moda, design e una palette di colori pastello al centro del servizio fotografico de L’Officiel ad Archiproducts Milano

Il filo conduttore tra moda e design è il colore. E’ così che l’Officiel interpreta, attraverso l’occhio esperto di Karel Losenicky, le creazioni dei più interessanti designer emergenti di questa edizione di White Milano. Abbinando abiti, accessori e tessuti agli spazi di via Tortona 31.

Il rosa pallido del parka in organza di Sadie Clayton si amalgama al verde chiaro e al bianco di NASTRI, TRECCIA e CAOS di 3D Surface. Il risultato è una composizione cromatica che gioca con la morbidezza dei volumi e delle tre dimensioni.

La texture bianco su bianco di PIZZO di 3D Surface sullo sfondo esalta il rosso dei guanti di SSHEENA. Le tonalità neutre della giacca di Situationist creano il giusto contrasto, mentre protagonista dello scatto è l’interpretazione di un’eterea Daria Baxoba.

Photographer: Karel Losenicky
Stylist: Giorgia Cantarini
Producer: Timi Letonja
MUAH: Giuseppe Giarratana
Model: Daria Baxoba The Fabbrica
Assistant stylist: Letizia Cattaneo
Assistant photographer: Roberto Grandi
Post  Production: Alessandra Distaso
Contributor: E  Fashion Dept.  

Variazioni di blu e rosso vernice: Martina Spetlova e SSHEENA sul rosa cipria di Billiani.

Scala di grigi per Situationist e Billiani. Dal grigio chiaro della seduta si arriva al nero vernice degli stivaletti di SSHEENA.

Il cappotto verdone di Salvatore Vignola illumina il nero di CAP di True Design. Il tessuto segue un gioco di lunghezze che tagliano le maniche alle dita. Punto luce: la borsa di Roberto Di Stefano.

Tutta la delicatezza del rosa in uno scatto. Mood morbido, come la poltroncina di SP01.

LINVISIBILE è “più di quel che sembra”

Presentato ad Archiproducts Milano “More than meets the eye”, il progetto editoriale de LINVISIBILE

LINVISIBILE ha scelto Archiproducts Milano per il lancio del progetto editoriale “More Than Meets the Eye” 2017, libro ispirato ai contesti architettonici di tutto il mondo e presentato negli spazi di via Tortona 31 lo scorso giovedì 12 ottobre.

Più di un catalogo, “More than Meets the Eye” è una guida stilistica che racconta una storia d’eccellenza del design italiano. Sotto la guida dello Studio Matteo Ragni, ha preso forma un volume arricchito dalle immagini di Max Rommel, che mostrano l’evoluzione dell’azienda. Virginio Briatore, invece, ha spiegato in poesia il cambiamento del brand italiano e la sua visione del futuro.

Nello spirito di continua innovazione che contraddistingue LINVISIBILE, l’azienda sta espandendo i propri orizzonti nel panorama internazionale, reinventandosi attraverso una nuova immagine, nuovi servizi e una nuova offerta di prodotto.
“More than Meets the Eye” è la prova di questa trasformazione.

Guarda il video e scarica il volume dal sito de LINVISIBILE!

White@Archiproducts Milano: un dialogo tra moda e design

Moda e design in via Tortona 31 con le creazioni di SSHEENA, Martina Spetlova, Situationist e Ksneia Schnaider. Lavazza pensa al brunch con specialità di caffè

E’ stata l’edizione dei record per White Milano, la manifestazione dedicata al womenswear e agli accessori che ha coinvolto per la prima volta l’hub di Archiproducts Milano. In via Tortona 31, moda e design hanno dialogato mettendo in relazione due mondi affini, all’interno di un progetto comune e sinergico.

Archiproducts e White hanno unito le forze per raccontare il patrimonio di idee, progetti e innovazione che contribuiscono al raggiungimento di uno sviluppo economico e culturale centrato sul Retail. Continuando ad offrire ai designer uno spazio ispirazionale in cui esprimersi liberamente e ad accogliere i professionisti in un’atmosfera rilassata, ideale per dedicarsi al business.

Dal 22 al 25 settembre gli spazi di Archiproducts Milano hanno ospitato una selezione di brand e prodotti in grado di esprimere al meglio il connubio moda design. Tra questi, le creazioni di SSHEENA, il brand ideato da Sabrina Mandelli scelto come special guest e protagonista dell’Urban Catwalk aperta al pubblico, che ha chiuso la Milano Fashion Week sfilando in Piazza Duomo.

Esposte anche le lavorazioni in pelle di Martina Spetlova – stilista russa che offre un’interpretazione elegante e al tempo stesso sportiva del materiale – insieme alle ultime proposte di Situationist e Ksneia SchnaiderLavazza, invece, ha animato l’ora del brunch con specialità di profumato caffè.

L’edizione 2017 di White Milano segna un record storico con la presenza di 532 marchi, 26.611 visitatori, due nuove location in zona Tortona – Archiproducts Milano e uno spazio all’interno della Camera Italiana Buyer Moda – per un totale di 20.500 mq di superficie allestita. Un giorno in più da aggiungere ai 3 delle precedenti edizioni, per offrire un mix equilibrato tra brand consolidati del Made in Italy e nomi emergenti del design internazionale.

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In via Tortona 31 si ascolta l’audio del futuro

Bang&Olufsen sceglie Archiproducts Milano per presentare due nuovi prodotti che ridefiniscono il concetto di stereofonia e diffusione del suono

Prestazioni straordinarie, controlli dell’audio innovativi e design minimalista: queste le caratteristiche principali delle ultime proposte di Bang&Olufsen presentate ad Archiproducts Milano. E’ stato, infatti, lo spazio di co-networking di via Tortona 31 la location scelta dal brand danese per parlare di due prodotti che sfidano l’hi-fi tradizionale: il diffusore audio BeoLab50 e il tv OLED BeoVision Eclipse.

Il team di Archiproducts ha accolto i giornalisti lo scorso giovedì 28 settembre per un press day dedicato alla stampa italiana. Un’esperienza musicale e cinematografica, completata dal sistema audio modulare BeoSound Shape, già presentato ad Aprile durante la Milano Design Week e installato per l’occasione in via Tortona 31.

I prodotti Bang&Olufsen sono caratterizzati dalla funzione multiroom, grazie alla quale è possibile riprodurre la stessa musica – o brani diversi – in tutti gli ambienti della casa. Per questa ragione diffusore e TV sono pensati per interagire tra loro, unendo performance audio di altissimo livello alla qualità OLED del video.

BeoLab50 è un diffusore audio che sfrutta la tecnologia Active Room Compensation, grazie alla quale, usando un microfono esterno, l’altoparlante analizza l’ambiente acustico circostante e applica i filtri di compensazione necessari per offrire la migliore esperienza di ascolto in quella stanza, in quel momento.

BeoVision Eclipse, invece, è il nuovo tv top di gamma che associa la qualità d’immagine degli OLED LG 4K da 55 e 65 pollici ad un SoundCenter a 3 canali realizzato utilizzando vetro, tessuto e alluminio. Un sistema da 450 watt che può essere utilizzato anche come impianto musicale.

“Il nostro impegno quotidiano è creare l’audio del futuro” – questa la mission di Bang&Olufsen, che da sempre mira a ridefinire il concetto tradizionale di stereofonia, studiando soluzioni adatte all’ascolto domestico curate nei minimi dettagli.
Per oggetti innovativi in tema di immagine, suono e design.

Il design incontra la moda: White @Archiproducts Milano

Appuntamento dal 22 al 25 settembre in via Tortona 31

Prende il via dal 22 al 25 settembre prossimo WHITE Milano, la manifestazione dedicata al womenswear e agli accessori patrocinata dal comune di Milano.

Per questa edizione WHITE espande la sua geografia nel Tortona Fashion District, con l’hub di Archiproducts Milano e con lo spazio per progetti speciali ed eventi all’interno della Camera Italiana Buyer Moda, che si aggiungono alle tre location esistenti. Un contesto decisamente non fieristico ma di impatto che diventa lo scenario ideale per presentare una selezione dei migliori designer del momento a livello internazionale.

White @Archiproducts Milano non è solo una location, ma un progetto comune e sinergico che mette in linea la collaborazione tra due mondi con molteplici affinità, la moda e il design, grazie all’opportunità che solo zona Tortona può offrire.

Un’occasione per raccontare il patrimonio di idee progetti e innovazione che contribuiscono ad uno sviluppo economico e culturale focalizzato sul Retail. Un modo per fare sistema tra due fenomeni complessi e complementari, Moda e Design.

Archiproducts Milano è l’espressione offline di Archiproducts.com. In un affascinante edificio di inizio secolo, verdi terrazze, soffitti decorati da stucchi e pavimenti antichi in legno di rovere, combinati a scenari ex industriali, sono quotidianamente luogo di incontro e di lavoro di architetti e designer alla ricerca di ispirazioni per liberare la creatività, progettare e costruire.

In questi spazi, dove ogni Fuorisalone viene inaugurato un nuovo layout espositivo con prodotti di design di tendenza, sarà ospitata la selezione di brand del White che meglio esprime il connubio Moda Design. Tra i marchi internazionali del fashion dell’edizione di settembre 2017: Martina SpetlovaSituationistKsneia Schnaider, e lo special guest della manifestazione SSHEENA.

“Crediamo molto in questa opportunità e negli sviluppi comuni che può avere, infatti per Archiproducts significa, grazie al canale off-line, allargare il proprio mercato di riferimento al B2B del Fashion e assicurare la visibilità dei prodotti dei brand presenti ad un pubblico di design victim, cioè i retailers dell’abbigliamento e quindi i loro clienti. Pertanto agli operatori della manifestazione sarà offerto uno sconto speciale sull’e-commerce Archiproducts oltre che la consulenza per acquistare attraverso l’e-shop, pezzi di arredamento selezionati per il retail”, Luciana Maiorano, Project Manager Archiproducts Milano.

Per White significa offrire ai propri designer la possibilità di esprimersi liberamente in un ambiente creativo e ispirazionale che valorizza le collezioni, e allo stesso tempo fornire ai propri visitatori un luogo che li sorprende e li accoglie in un’atmosfera rilassata in cui dedicarsi al business.

‘Strange perspectives: Arte e Design, indagine su un rapporto estenuante’

Dal 21 giugno al 21 luglio Archiproducts Milano ospita Emilio Nanni e il suo nuovo ciclo di lavori

Una sorta di lotta estenuante su due livelli diversi, una forma di dualismo che per me rappresenta una risorsa necessaria e un travaso di stimoli e pulsioni a cui attingere. Credo di avere la fortuna di poter percorrere entrambe queste strade, con la consapevolezza di non sapere se si tratti di “Arte” o di “Design”, ma che rappresentano la mia vita”.

Con questi presupposti, negli spazi di Archiproducts Milano dal 21 Giugno al 21 Luglio 2017, il designer Emilio Nanni presenterà per la prima volta il suo nuovo ciclo di lavori dal nome “Strange perspectives”. Basato sulla ricerca del segno ed una figurazione rarefatta, in bilico tra illustrazione e grafismo, tutti i lavori presentati sono disegnati con un segno nero a tempera, china e altro e realizzati su diversi tipi di carte provenienti prevalentemente da antichi testi del 700 e pagine di vecchi romanzi. A rappresentare la parte strettamente relativa al design, una selezione di prodotti disegnati per Billiani, Cyrcus, Saba, Pianca, Zanotta, che rappresentano una sintesi del suo lavoro da designer.

Per partecipare all’evento clicca qui

Mi è capitato spesso di analizzare e dibattere sul rapporto tra arte e design. Di chiedermi se questi due mondi contigui possano avere dei punti oggettivi di comunione, in un dibattito complesso perché ogni ambito è carico di una specificità in evoluzione continua. E sono giunto alla parziale conclusione che a questa domanda è vano tentare di dare una risposta definitiva, soprattutto perché entrambi tendono costantemente ad una rielaborazione dei propri canoni in evoluzione parallela alla contemporaneità.

Posso solo testimoniare come vivo queste due condizioni di arte e design, territori contigui che superficialmente possono apparire somiglianti, provando de facto che i due emisferi possiedono ognuno delle specifiche peculiarità che portano a oggettive differenze. Il Design si basa sulla serialità produttiva dell’oggetto, è ideato dal designer ed è realizzato dall’azienda, dando forma al prodotto. L’Arte è unicità dell’opera e non assolve nessuna funzione.

Azienda e designer formano un binomio imprescindibile nel sostanziare il concetto di “Design”, da qui la definizione completa di industrial design: l’idea/progetto diviene condivisione con l’iter produttivo rappresentato dall’azienda che raffigura una forma di organizzazione sociale finalizzata ad elaborare il “prodotto”, dal know-how al marketing, e a definire e consolidare una propria identità di brand sul mercato, parallela ma congiunta a quella del designer, la quale attraverso il prodotto, che è appunto il risultato derivante dall’idea primigenia del designer, è orientata al raggiungimento di imprescindibili livelli di risultato: riconoscibilità, competitività e compimento del profitto tramite la serialità produttiva. Altro capitolo rilevante che stabilisce una differenza effettiva tra Arte e Design è la Funzione: si è spesso indagato sul paradigma fondamentale del binomio forma/funzione.

Il design porta in sé il compimento di una funzione: oggetto di continue rivisitazioni ed elaborazioni formali che ne fanno il punto cardine del lavoro del designer, ha lo scopo ultimo di restituire una sorta di rispecchiamento della cifra della contemporaneità percepita.

Di contro c’è la dimensione Arte, per definizione legata all’unicità e originalità dell’opera. È l’artista stesso che compie l’opera in un suo percorso spesso solitario. Alla base del fare arte esiste la ricerca di una misura esistenziale ed estetica che percorre vari livelli di introspezione e le trame dell’animo umano, senza sapere esattamente i motivi di tale urgenza. E’ una sorta di emergenza che l’artista sente e cerca di riconsegnare attraverso l’opera la sua esperienza espressiva, senza che questa assolva a qualche funzione specifica se non quella di un appagamento emotivo e spirituale.

Ecco dunque perché “Strange perspectives: Arte e Design, indagine su un rapporto estenuante”: una sorta di lotta estenuante su due livelli diversi, una forma di dualismo che per me rappresenta una risorsa necessaria e un travaso di stimoli e pulsioni a cui attingere. Credo di avere la fortuna di poter percorrere entrambe queste strade con la consapevolezza di non sapere se si tratti di Arte o di Design, ma che rappresentano la mia vita.

Negli spazi di Archiproducts dal 21 Giugno al 21 Luglio 2017 presenterò per la prima volta il nuovo ciclo di lavori “Strange perspectives” basato sulla ricerca del segno ed una figurazione rarefatta, in bilico tra illustrazione e grafismo. Tutti i lavori esposti sono realizzati prevalentemente in bianco e nero, tranne qualche lavoro in cui avviene una sperimentazione con il colore. I supporti utilizzati sono prevalentemente carte, provenienti originariamente da vecchie enciclopedie, pagine di romanzi, fotografie e da antichi testi del 700 in uso nei seminari ecclesiali.” Emilio Nanni, Giugno 2017

‘Duetti/Duelli. Partite a scacchi sul disegno’

Ad Archiproducts Milano architetti, designer e artisti si confrontano sulla pratica del disegno

12/04/2017 – Durante la settimana milanese del design, architetti, designer e artisti di fama internazionale, appartenenti a generazioni differenti, si sono incontrati negli spazi di Archiproducts Milano per sfidarsi in una ‘partita a scacchi sul disegno’. Mario Bellini, Stefano Giovannoni, Paolo Rizzatto, Antonio Marras, Emilio Nanni, Marc Krusin, Atelier Biagetti sono tra i protagonisti della cultura nazionale e internazionale che hanno ricreato, in un dialogo disegnato, il momento creativo.

Paolo Rizzatto_photo by Archiproducts

Il progetto, dal titolo “Duetti/Duelli. Partite a scacchi sul disegno”, è stato promosso da A.A.M. Architettura Arte Moderna e Archiproducts. Si tratta di performance grafiche, in cui i vari autori, in coppia, si confrontano sul medesimo foglio.

Mario Bellini_photo by Archiproducts

Nei giorni della Milano Design Week, i dialoghi grafici si sono susseguiti a sorpresa. A fare da scenografia a questi appassionanti momenti di condivisione e confronto sono stati gli spazi di Archiproducts Milano, nati proprio con la volontà di offrirsi come luogo e strumento di partecipazione creativa.

Antonio Marras_photo by Archiproducts

Trait d’union è stato Vincenzo D’Alba, architetto, artista e designer, chiamato a confrontarsi con i vari protagonisti coinvolti. Ogni Duetto è stato realizzato impiegando strumenti da disegno forniti dalla storica azienda Vittorio Martini 1866.

Con la stessa serietà che mettono i bambini nel gioco, i duellanti si sono abbandonati in un dialogo grafico inedito che ha tracciato contenuti originali e imprevisti, dove i temi autobiografici si sono identificati con l’ossessione grafica, la ricerca formale e le forme architettoniche.

L’iniziativa, ideata da Francesco Moschini e Francesco Maggiore, ha lo scopo di riportare il disegno alla sua vitale centralità. Per i migliori artisti e architetti italiani “quello del disegnare – sottolineano gli ideatori – è stato un modo di svincolarsi dalla pura e semplice dimensione realizzativa per alludere a nuovi e diversi scenari possibili per l’arte, per i luoghi e per il paesaggio”.

La scelta di creare occasioni di confronto sui temi del disegno costituisce il comune denominatore di tutti questi incontri, formulati attorno alla poetica dell’improvvisazione attraverso il “piacere del divagare”.

Marc Krusin_photo by Archiproducts

Stefano Giovannoni_photo by Archiproducts

Emilio Nanni_photo by Archiproducts

Serena Confalonieri_photo by Archiproducts

Mario Bellini

Stefano Giovannoni

Paolo Rizzatto

Mario Bellini

Marc Krusin

Emilio Nanni

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