Archiproducts Milano. Cromie e giochi tridimensionali

Svelato il nuovo set del building, realizzato con 70 brand internazionali

Svelato il nuovo set di Archiproducts Milano, costruito per l’edizione 2018 all’insegna del colore e di pattern tridimensionali sperimentati su materiali diversi. Durante la Milano Design Week in migliaia – tra architetti, aziende, giornalisti e pubblico di settore – hanno visitato il grande appartamento di via Tortona 31, allestito in collaborazione con 70 brand internazionali.

Un progetto realizzato quest’anno a più mani: Elisa Ossino Studio, che ha disegnato il nuovo pattern di facciata, riportato anche nella scala che conduce al piano superiore dell’edificio, ed ulteriori due ambienti all’interno. Studio Milo per lo spazio di Saba Italia; Christophe De La Fontaine e Aylin Langreuter per lo spazio Dante Goods and Bads, in co-branding con Cedit e One Mario Sirtori; Veronica Leali e Matt Lorrain per lo spazio di SP01.

Un ruolo importante nel progetto di questa nuova edizione è stato affidato al colore, che dalle pareti ai tessuti e gli arredi ridisegna completamente lo spazio, se pure in un percorso graduale che, più timido e rigoroso in alcune aree del building, rivela a tratti un’identità più forte fino ad offrire una esperienza completamente immersiva.

 
Colore e pattern tridimensionali sono sperimentati su più superfici: catene di alluminio, carta da parati, ceramica, velluto, lana di legno fonoassorbente, tessuti acustici, pareti e arredi.
 

Nero, argento e blu sono i colori delle centinaia di leggerissime catene in alluminio anodizzato Kriskadecor che danno forma al disegno tridimensionale in facciata, firmato Elisa Ossino Studio.

Rigorosa in facciata, la scala cromatica cresce all’interno su molteplici tinte pastello, dal cipria al blu petrolio al verde salvia. Ogni stanza ha un colore diverso, realizzato in collaborazione con il brand tedesco Caparol Icons e il giovanissimo File Under Pop con sede a Copenhagen, fondato da Josephine Akvama Hoffmeyer, la cui palette interviene in alcune aree conferendo un più marcato segno cromatico.

 
Il giovane brand australiano Sp01 presenta la nuova collezione disegnata da Tim Rundle, che combina materiali industriali come i tubolari in acciaio con vetri a cono, ottone, peltro e lussuosi rivestimenti per imbottiti. Tutti i pezzi della collezione sono organizzati in tre set diversi, dove tessuti, pareti, pavimento e superfici tridimensionali in ceramica realizzate da Cedit e sospese come quadri a parete dialogano all’interno di una stessa palette cromatica.

Un delicato blu petrolio colora la stanza di lavoro al piano terra, dove trova spazio una insolita postazione insonorizzata, per piccoli meeting o attività di coworking, del brand finlandese Framery. Il blu petrolio torna in questo spazio in diverse sfumature, dalle madie dei francesi Tujague al tessuto tecnico tridimensionale di Giovanardi che scorre su binari lungo una delle pareti.
 
La stessa cromia torna nell’installazione IN TOTO – Montreal a Milano. Curato da Azamit, style icon e visual storyteller per Montreal, il progetto è un omaggio al design contemporaneo della città canadese, ‘meravigliosamente tormentato e pervaso di malinconia post-industriale’, con una selezione di sette designer nei cui lavori risuona l’anima della città. L’esposizione è articolata in due diverse installazioni che incarnano le due estreme condizioni climatiche di Montreal. Il blu petrolio colora la stanza che evoca la rigidità dei giorni invernali, mentre il verde riveste lo spazio che propone un viaggio attraverso lo splendore delle lunghe serate estive.
 
Percorrendo la scala che conduce al piano superiore, si sbuca inaspettatamente su una terrazza all’aperto, un incantevole spazio in cui trionfa il verde delle rampicanti sulle pareti  e quello del brevetto rivoluzionario Roofingreen: un unico manto verde, identico ad un prato naturale, che consente tuttavia i vantaggi di manutenzione e durabilità di un prodotto industriale. Qui trovano spazio le collezioni in teak del brand francese Les Jardins.
 
All’interno, il primo spazio a rivelare un marcato segno cromatico è il corridoio, che da luogo di passaggio diventa spazio per una possibile sosta. Una delle due pareti, integralmente pannellata con lastre di lana di legno fonoassorbente Knauf AMF di colore carta da zucchero, è intervallata da tre grandi cerchi con comode sedute imbottite, realizzate con tessuti One Mario Sirtori nei più accesi  colori dell’azzurro e del giallo, che offrono inaspettate alcove.
 
Completamente immersiva l’esperienza offerta dallo spazio Saba, realizzato su progetto di Studio Milo, che fa del colore il leit motif del set. Un grande specchio è posizionato lungo la diagonale che separa idealmente lo spazio, per creare due ambienti distinti, ciascuno dei quali accoglie le nuovissime collezioni Saba, tra cui le inedite versioni del divano New York Suite con tessuti disegnati ad hoc dallo stilista sardo Antonio Marras.
 
Più neutra la palette dello spazio Paola Zani, giovane brand che nasce da un’esperienza cinquantennale tutta italiana, dove la maestria artigianale di famiglia si apre a nuove contaminazioni. In uno spazio accogliente e super luminoso, dove la luce zenitale esalta il rosa “Nude” alle pareti, si mostrano le nuove collezioni indoor e outdoor firmate BÜRO FAMOS e mist-o.
 
Cromatismi accesi e vibranti identificano la grande sala con il camino, dove trovano spazio un lungo tavolo Alki posizionato sotto le alte finestre, ed al centro una generosa composizione del divano Extrasoft di Living Divani, con attorno una serie di tavolini per poter lavorare in maniera informale.
Le cromie sono qui articolate su due forti linee parallele. Importanti interventi sulle pareti generano un effetto trompe l’oeil grazie alla carta da parati Texturae che dilata visivamente lo spazio, in quel rimando continuo di giochi percettivi tra visione bidimensionale e tridimensionale che contraddistingue le aree realizzate con il contributo di Elisa Ossino Studio.
 
In uno spazio concepito come home working non poteva mancare la cucina, il luogo solitamente più accogliente di una casa! Completamente rinnovata, questa stanza diventa uno spazio ibrido con cucina da un lato e libreria dall’altro, in perfetta sintonia con il carattere multidisciplinare di Archiproducts Milano.  La parete cucina è realizzata da Florim Stone su progetto del team di Archiproducts: un elegante blocco sospeso nella declinazione marmorea Marble Marquinia. Completano il set libreria e tavolo Desalto, con le intramontabili sedie cantilever S 64 di Thonet, ed una serie di raccoglitori in fibre vegetali Esemplareunico, oggetti realizzati a mano che offrono una esperienza tattile inconfondibile.
 
Sintesi perfetta di sperimentazione materica e cromatica è l’installazione di Dante Goods and Bads, giovane brand tedesco fondato da Christophe de la Fontaine e Aylin Langreuter. Nel loro progetto materiali e colori si incontrano e si fondono, dal contenitore al contenuto, giocando sul concetto di tridimensionalità. Alle pareti la nuovissima collezione in ceramica realizzata dal duo Enrica Cavarzan e Marco Zavagno di Zaven Studio per Cedit, in un gioco di vuoti e pieni, luci ed ombre.
 

Il percorso si conclude al primo piano con la stanza più piccola, ma anche la più luminosa, nel nuovo look total green. Uno spazio intimo e confortevole, ideale per la lettura o incontri informali, che accoglie libreria, sedute e tavolino Casamania&Horm. La parete più grande ospita una originale composizione di erbari di fiori naturali, opere uniche realizzate da Officina Naturalis con cornice artigianale in legno. Il nero di arredi e cornici segna un elegante contrasto con l’intenso verde salvia delle pareti e del luminoso velluto della tenda realizzata da One Mario Sirtori, i cui tessuti arredano tutto il primo piano del building, dalle preziose tende in velluto ai rivestimenti di diversi arredi realizzati ad hoc per Archiproducts Milano.

Il sistema di illuminazione a soffitto dell’intero building è firmato Flos, con Infra-structure di Vincent Van Duysen al piano terra ed il nuovissimo sistema The Tracking Magnet Surface dell’Architectural Collection al primo piano. L’illuminazione decorativa è di Vibia, le cui ultimissime collezioni sia indoor che outdoor illuminano quasi tutte le stanze del primo piano. Partner del progetto sono quest’anno anche il brand australiano Volker Haug Studio, che illumina parte dello spazio Saba, il brand tedesco Luctra e l’inglese Astro Lighting.

 

Infine, all’interno del cortile di Opificio 31, hanno accolto i visitatori due aree outdoor, allestite rispettivamente con le nuove collezioni Braid insieme alle lampade realizzate a mano di Bottega Intreccio, e con la collezione di arredo urbano Urbantime di Diemmebi, firmata da Alberto Basaglia e Natalia Rota Nodari.

PARTNER
Alki, Astro Lighting, Bottega Intreccio, Braid, Bticino, Casamania, Cedit, Daikin, Dante – Goods and Bads, Desalto, Diemmebi, Domal, Ekinex, Esemplareunico, Falmec, Florim, Florim Stone, Flos, Framery, Giovanardi, Henri Tujague, Hobby Flower, Horm, Kiasmo, Knauf Amf, Les Jardins, Living Divani, Luctra, Mogs, Monolithe édition, Officina Naturalis, ONE Mario Sirtori, Ooumm, Paola Zani, Roofingreen, Saba, Scirocco H, Soil, Sp01, Tarkett, Texturae, Thonet, Vibia, Volker Haug Studio, + d.

IN TOTO / Montrèal a Milano: Atelier Zébulon Perron, Claste, D’Armes, Foraine by Atelier Barda, Lambert et Fils, Maison Milan, Pascale Girardin

SPONSOR TECNICI
Aeg, AnZa., British Fires, Cantele, Caparol Icons, Ever Life Design, File Under Pop, Ideal Work, Knauf, Kriskadecor, Kristina Dam Studio, Linvisibile, Martin Design, Oikos, Sayduck, Sûrface, Tivoli Audio, Velux, Vifa, 101 Caffè.

“Montréal a Milano” … risuona l’anima della città

Una selezione di sette designer parte della nuova Design Experience ad Archiproducts Milano

Il design canadese sbarca a Milano. Parte della Design Experience di Archiproducts Milano 2018, l’installazione “In Toto x Montréal a Milano” offre un’inedita selezione di giovanissimi brand che porteranno negli spazi del building di via Tortona 31 una suggestione della creatività di Montreal.

Curato da Azamit, style icon e visual storyteller per Montreal, il progetto è un omaggio al design contemporaneo della città canadese, ‘meravigliosamente tormentato e pervaso di malinconia post-industriale’. Una selezione di sette designer nei cui lavori risuona l’anima della città: Atelier Zébulon PerronClasteD’ArmesForaine by Atelier BardaLambert et FilsMaison Milan e Pascale Girardin.

Montreal è una città meravigliosamente tormentata – spiega Azamit  –  ma sembra sia riuscita a trovare un equilibrio, indipendentemente da tutte le contraddizioni e la costante ricerca di identità, proprio come accade nelle due estreme condizioni climatiche”.

L’esposizione  è articolata in due diverse installazioni che incarnano le due estreme condizioni climatiche della città. La diversa combinazione degli oggetti, accuratamente selezionati da Azamit, propone il rispettivo viaggio attraverso lo splendore delle lunghe serate estive e la rigidità dei giorni invernali.

Dalle fredde e angolari luci di Lambert & Fils alla vibrante palette monocromatica di Foraine by Atelier Barda, e gli inaspettati giochi di rigidità e morbidezza di Claste e D’Armes. Rivoluzionando i concetti di luogo e cultura (Maison Milan, Pascale Girardin), di funziona e forma (Atelier Zébulon Perron), la selezione suggerisce  armonia in contraddizione, riuscendo a portare calore alle infinite giornate invernali ed una ventata di freschezza all’inarrestabile afa estiva.

“Nonostante ciascun designer abbia la sua propria identità ed essenza progettuale, ogni pezzo selezionato riflette lo stesso effetto dicotomico: fragilità e forza al tempo stesso, assenza di gravità ma imponenza, fluidità e rigorosità”, Azamit.

Archiviazione e serialità. La nuova facciata di Archiproducts Milano

Elisa Ossino Studio disegna un percorso di giochi percettivi tra visione bidimensionale e tridimensionale

Una composizione di pannelli astratti in bianco e nero ridisegna la facciata del building di Archiproducts Milano. Il materiale è lo stesso, ma il disegno ha un nuovo autore. Le centinaia di leggerissime catene in alluminio Kriskadecor che hanno rivestito negli ultimi due anni l’edificio di via Tortona 31 si sciolgono ancora una volta per ricomporsi in un nuovo pattern che quest’anno porta la firma di Elisa Ossino Studio.

Il disegno in facciata traduce visivamente l’idea di ‘archiviazione’. Un concetto che, in forme differenti, torna in ulteriori tre spazi del building progettati dal team di Elisa Ossino: la scala che conduce al piano superiore, il lungo corridoio e la sala grande al primo piano. Un percorso in cui i concetti di ‘archiviazione’ e ‘serialità’ sono tradotti in una combinazione di geometrie e cromie, in un continuo rimando di giochi percettivi tra visione bidimensionale e tridimensionale.

Lo straordinario archivio dedicato agli architettiche è la property principale di Archiproducts – spiega Elisa Ossino – ha ispirato il concept generale del progetto, ed è stato tradotto visivamente in una serie di pannelli astratti in facciata, simbolo sia dell’archivio immateriale di dati e informazioni, che di quello materiale, elementi che consentono la costruzione”.

Gli stessi pannelli entrano anche all’interno, in un percorso visivo che dalla facciata accompagna il visitatore attraverso le scale che conducono al piano superiore. Se all’esterno il blu è l’unica nota colorata su uno scatto in bianco e nero, all’interno i pannelli, disegnati sulle pareti, sono modulati attraverso una scala cromatica che parte dai verdi chiari per arrivare al blu appena accennato in facciata, in un percorso che diventerà completamente immersivo nel colore.

Giunti al piano superiore, il primo spazio a rivelare un marcato segno cromatico è il corridoio, che da luogo di passaggio diventa spazio per una possibile sosta. Una delle due pareti, integralmente pannellata con lastre colorate di lana di legno fonoassorbente, è intervallata da tre grandi cerchi con comode sedute imbottite che offrono inaspettate alcove.

Ulteriore area del building che prende forma dalla matita di Elisa Ossino è la grande sala con il camino, dove trovano spazio un lungo tavolo posizionato sotto le alte finestre e un grande divano al centro, con attorno una serie di tavolini per poter lavorare in maniera informale.
Cromatismi accesi e vibranti identificano questo spazio, articolato su due forti linee parallele. Importanti interventi sulle pareti generano un effetto trompe l’oeil grazie alla carta da parati che dilata visivamente lo spazio, in quel rimando continuo di giochi percettivi tra visione bidimensionale e tridimensionale che ispira l’intero progetto.

Archiproducts Milano 2018. Work in progress per la nuova ‘Design Experience’

70 brand internazionali selezionati per il nuovo set. Appuntamento alla Milano Design Week in via Tortona 31

30/03/2018 – Work in progress ad Archiproducts Milano per una nuova ‘Design Experience’!
Giunto al suo terzo appuntamento con la Milano Design Week, lo spazio di via Tortona 31, in questi giorni completamente svuotato, si prepara ad accogliere le collezioni di 70 brand internazionali selezionati per l’edizione 2018.

A partire dal prossimo 16 aprile, gli oltre 30mila progettisti che negli ultimi due anni hanno frequentato gli ambienti home working, living e outdoor di Archiproducts Milano potranno conoscere la rinnovata veste dello spazio di co-net-working di Zona Tortona.

Tra nuove e consolidate collaborazioni prende forma il nuovo set del building, con un progetto realizzato quest’anno a più mani. Elisa Ossino StudioStudio MiloChristophe De La Fontaine e Aylin LangreuterVeronica Leali e Matt Lorrain contribuiscono al set design dello spazio, ciascuno su aree differenti, in piena sinergia con l’Art Direction di Archiproducts Milano.

In un esercizio di rimandi cromatici e pattern sperimentati su materiali diversi, gli intimi spazi dell’hub del Tortona District accoglieranno aziende, architetti, giornalisti e pubblico di settore in una veste completamente rinnovata. Elemento chiave del nuovo look sarà il colore, introdotto quest’anno in collaborazione con il brand tedesco Caparol Icons e il giovanissimo File Under Pop con sede a Copenhagen, fondato da Josephine Akvama Hoffmeyer.

Una sola location per un ambizioso progetto dalla molteplice identità: installazione urbana, con un rinnovato pattern di facciata quest’anno disegnato da Elisa Ossino Studio; percorso espositivo, attraverso le 14 stanze del suggestivo appartamento di inizio secolo, con terrazze, soffitti decorati e pavimenti antichi in rovere a spiga; ed interazioni digitali, che svelano ogni dettaglio sulle numerosissime collezioni che disegnano il nuovo volto di Archiproducts Milano.

Sempre più ampia la partecipazione dei brand, che per l’edizione 2018 diventano ben 70, da tutto il mondo!

Confermano la partnership aziende che hanno contribuito al debutto di Archiproducts Milano come DesaltoSabaVeluxBticinoFlosSp01RoofingreenKriskadecor e Vibia. E per questo nuovo anno si uniscono al progetto il Gruppo FlorimLiving DivaniAlkiThonetCasamania & HormDaikinDante Goods and BadsONE Mario SirtoriFalmecPaola ZaniTexturaeVolker Haug StudioMogsScirocco HTarkettMonolithe EditionOoumm, Astro Lighting, AnZa., DiemmebiEkinexDomalFrameryHenri TujagueHobby FlowerKnauf AmfLes JardinsLuctraGiovanardi, KiasmoOfficina Naturalis, BraidEsemplareunico, Bottega Intreccio, +d e Soil.

Special Guest dell’edizione 2018 l’installazione IN TOTO – Montreal a Milano. Curato da Azamit, style icon e visual storyteller per Montreal, il progetto è un omaggio al design contemporaneo della città canadese, ‘meravigliosamente tormentato e pervaso di malinconia post-industriale’. Una selezione di sette designer nei cui lavori risuona l’anima della città: Atelier Zébulon PerronClasteD’ArmesForaine by Atelier BardaLambert et FilsMaison Milan e Pascale Girardin.

Archiproducts + Volkswagen Design Tour
Al via quest’anno il “Design Tour”: Archiproducts accompagnerà i propri ospiti, a bordo di una flotta di Volkswagen T-Roc branded Archiproducts, a scoprire le più belle location del Fuorisalone,  che fanno parte del circuito Archiproducts Design Selection. Partenza da Archiproducts, in Via Tortona 31, destinazione Brera, Isola, Sant’Ambrogio fino a Porta Venezia con l’evento di Elle Decor a Palazzo Bovara. In collaborazione con Volkswagen, main sponsor dell’evento Archiproducts Milano 2018.

INFO EVENTO
“The Design Experience” 
Archiproducts Milano
Via Tortona 31 – Metro: Porta Genova
17-22 Aprile / h10-21
EVENBRITE LINK: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-the-design-experience-44672603961

Press preview 
16 Aprile / h15-19
EVENBRITE LINK: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-archiproducts-milano-press-preview-44672374274

MAIN SPONSOR
Volkswagen

PARTNER
Alki, Astro Lighting, Bottega Intreccio, Braid, Bticino, Casamania, Cedit, Daikin, Dante – Goods and Bads, Desalto, Diemmebi, Domal, Ekinex, Esemplareunico, Falmec, Florim, Florim Stone, Flos, Framery, Giovanardi, Henri Tujague, Hobby Flower, Horm, Kiasmo, Knauf Amf, Les Jardins, Living Divani, Luctra, Mogs, Monolithe édition, Officina Naturalis, ONE Mario Sirtori, Ooumm, Paola Zani, Roofingreen, Saba, Scirocco H, Soil, Sp01, Tarkett, Texturae, Thonet, Vibia, Volker Haug Studio, + d.

IN TOTO / Montrèal a Milano: Atelier Zébulon Perron, Claste, D’Armes, Foraine by Atelier Barda, Lambert et Fils, Maison Milan, Pascale Girardin

SPONSOR TECNICI
Aeg, AnZa., British Fires, Cantele, Caparol Icons, Ever Life Design, File Under Pop, Ideal Work, Knauf, Kriskadecor, Kristina Dam StudioLinvisibileMartin DesignOikosSayduck, Sûrface, Tivoli AudioVeluxVifa101 Caffè

MEDIA PARTNER
Cerealdarc magazineDisegnoDomusElle DecorKinfolkOpenhouseSurfaceWoth

Contatto Stampa:
press@archiproducts.com

Web
milano.archiproducts.com
www.archiproducts.com
www.archipassport.com

La prima volta di Rouge Margaux a Milano

La collezione della label parigina Rouge Margaux presentata per la prima volta a Milano in via Tortona 31

WHITE Show diventa sempre più internazionale e propone come Special Guest “Rouge Margaux”, label parigina creata nel 2016 sotto la direzione artistica di Cem Çinar. Per la prima volta, la nuova collezione del brand francese è stata presentata a Milano, negli spazi di via Tortona 31, dopo il lancio a Parigi e le presentazioni a Seoul, Hong Kong e Tokyo.

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“È elettrizzante prendere parte a una nuova avventura ed espandere gli orizzonti di Rouge Margaux” – commenta il direttore artistico Cem Çinar “Siamo entusiasti di accrescere la presenza del nostro marchio a livello internazionale, presentando la collezione in una città nuova per noi, Milano, dopo le fashion week di Parigi e New York. Siamo davvero entusiasti di farlo in collaborazione con WHITE.”

                                           

                                          

Rouge Margaux è stata protagonista di una speciale live performance ad Archiproducts Milano per mostrare al pubblico la nuova collezione.

                                          

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photo credits: Johnny Carraro

In equilibrio tra moda e design

La Milano Fashion Week 2018 si apre con la sfilata di Chicca Lualdi ad Archiproducts Milano

La collezione Autunno-Inverno di Chicca Lualdi apre la Milano Fashion Week 2018 con una visione della moda che esalta la semplicità e rifiuta l’ostentazione. Archiproducts Milano è la cornice perfetta per le creazioni della stilista, che si ispira ai maestri del design per confezionare proposte dedicate alla donna che lavora e non rinuncia alle nuove tendenze. In un armonico equilibrio tra contrasto e sobrietà.

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Geometrie ispirate all’architettura contemporanea caratterizzano capi in cui volumi, materiali e colori bilanciano la severità di linee di taglio che si ammorbidiscono per offrire una nuova prospettiva sulla femminilità moderna. Il soggetto a cui si rivolge Chicca Lualdi è la donna lavoratrice che interpreta un’eleganza sportiva e quotidiana. “Le mie fonti di ispirazione sono sempre un pò radicate nei grandi maestri del design” – spiega la stilista – “Da Gio Ponti a Bonalumi.”

                                          

La donna “Chicca Lualdi” indossa un mix and match di forme maschili e femminili, tessuti regimental e accostamenti originali di colori e materiali. Tra questi, spiccano lavorazioni in visone a righe multicolor, gessati addolciti dal plissé e seta fluida, che stempera gli outfit più rigorosi.

                                           

Protagonista della collezione è la maglieria, che include proposte in cashmere in sfumature di colore decise. La pelliccia crea contrasto con il filato, mentre l’expertise sartoriale trova massima espressione in cappotti in tessuti double.

                                           

Chicca Lualdi, Archiproducts Milano

photo credits: Ruggiero Scardigno

Il Fuorisalone è un gioco da ragazzi

Il Fuorisalone è un gioco da ragazzi

Vivi l’esperienza del Fuorisalone tutto l’anno con il gioco da tavolo della Milano Design Week

Hai solo 6 giorni per decidere la tua strategia, guadagnare punti, assistere a quanti più eventi possibile e collezionare le icone del design internazionale. In occasione dei 15 anni di Fuorisalone, Cristian Confalonieri (co-founder di Studiolabo e Fuorisalone.it) e Lorenzo Tucci Sorrentino (CEO di Cranio Creations) trasformano la Milano Design Week in un gioco da tavolo per rivivere la settimana mondiale del design ogni volta che vuoi. Sei pronto a giocare? Archiproducts è partner del progetto e per l’occasione firma l’edizione limitata “Fuorisalone – Archiproducts Special Edition”!

Il gioco è disponibile in prevendita su Archiproducts Shop ad un prezzo scontato, mentre durante la settimana del Fuorisalone sarà possibile acquistarlo presso Archiproducts Milano, in via Tortona 31.

Una simulazione da classico board game che si propone di trasformare l’esperienza unica – e frenetica – della Milano Design Week in un momento ludico da rivivere quando e quante volte si vuole. Il tabellone di gioco, illustrato da Silvia Sgherra, riproduce la mappa di Milano con le location tipiche del Fuorisalone, a cui si aggiungono tantissime novità.

Lo sviluppo e la realizzazione del concept – ideato da Studiolabo e Cranio Creations – hanno richiesto 7 mesi di lavoro. La volontà, infatti, è stata quella di riprodurre in maniera autentica ed emozionale l’esperienza del Fuorisalone. Come detto da Confalonieri, Avevamo l’obiettivo di creare un vero e proprio gioco originale, non un semplice gadget dell’evento, qualcosa che riuscisse ad evocare l’atmosfera del Fuorisalone, semplice e giocabile da chiunque e in qualsiasi momento, anche a chi del Fuorisalone non sa nulla.(…) Il board game è a tutti gli effetti un progetto di design, molto più complesso di quanto possa sembrare in apparenza. Un team di game designer, grafici ed esperti di usabilità e di marketing hanno lavorato in simbiosi per mesi per realizzare questo progetto.”

Il detto “l’importante è partecipare” non è mai stato così vero. Lo scopo del gioco è proprio quello di partecipare a quanti più eventi possibile in soli 6 giorni, per accumulare punti e visitare la maggior parte delle 68 location, da BASE Milano alla Triennale, ad Archiproducts Milano. Le fasi di gioco vengono suddivise nei tre momenti della giornata – mattino, pomeriggio e sera – e sono 4 gli eventi organizzati simultaneamente in diversi luoghi. Ogni giocatore dovrà raggiungere almeno un evento del Fuorisalone per ottenere la scheda di un’icona del design. Tra quelle collezionabili in una partita ci sono Spremiagrumi Juicy Salif di Philippe Starck (Alessi), Lampada Eclisse di Vico Magistretti (Artemide), Tavolino Gnomi di Philippe Starck (Kartell), Sedia Panton di Verner Panton (Vitra), Pouf Puppy di Eero Aarnio (Magis), Poltrona P40 di Osvaldo Borsani (Tecno).

Archiproducts rientra tra i principali player di Fuorisalone che hanno deciso di promuovere e supportare l’iniziativa, come 5vie art+design, BASE Milano, Brera Design District, Milano Space Makers, Oriental Design Week, Superstudio Più, Tortona Design Week, Triennale di Milano, Ventura Future e Zona Sant’Ambrogio.

Acquista “Fuorisalone – Archiproducts Special Edition” su Archiproducts Shop! Il gioco è disponibile in prevendita ad un prezzo scontato! Durante la settimana del Fuorisalone, invece, puoi acquistare la tua copia del gioco direttamente ad Archiproducts Milano, in via Tortona 31.

Ad Archiproducts Milano si premia il Design

Archiproducts Milano location della giornata di premiazione degli Archiproducts Design Awards 2017

Una giornata dedicata ai vincitori degli Archiproducts Design Awards 2017. Lo scorso venerdì 26 gennaio i “Winner” dell’ultima edizione degli ADA sono stati invitati a ritirare il proprio premio durante un evento con formula “open-day” ad Archiproducts Milano. I vincitori hanno festeggiato insieme al Team di Archiproducts, che li ha accolti con un ricco buffet nella location milanese di via Tortona 31.

Steve Wilson – cc-tapis

Elena Lorenzon – Poltrona Frau

Luca Milani – Desalto

Elena Parini – FontanaArte

Elisa Storace – Kartell

Premio “limited edition”. Porta la firma degli spagnoli Alberto Sánchez ed Eduardo Villalón di MUT Design il premio ADA 2017: un oggetto tridimensionale in ceramica e ottone, realizzato in edizione limitata, che esplora il disegno anamorfico partendo dal concept stesso degli Archiproducts Design Awards. Archiproducts ha scelto i creativi del giovane studio valenciano per la particolare attenzione all’impatto emotivo del prodotto, tanto da rendere questo aspetto prerogativa assoluta di tutte le loro creazioni. Il loro modo di lavorare è da subito risultato affine allo spirito degli Archiproducts Design Awards, che mette al centro “la cultura e la magia del progetto”, determinante nell’incontro tra progettisti e aziende per dare materia ad un’idea.

Susanna Panebianco – Paola Lenti

Marina Sedani, Antonio Radaelli – Domal

Bruna Taurino – da a

Francesca Zuolo, Giulio Bertasi – IRSAP

Vincenza Principe – Flexform

Formula open. Dalle 10 alle 19 i vincitori sono stati accolti dal Team di Archiproducts con un ricco buffet che ha accompagnato l’evento dalla colazione all’aperitivo. La giornata di consegna dei premi si è rivelata l’occasione per rinnovare e stringere relazioni tra brand, designer e Staff, sorseggiando un caffè e gustando insieme varie proposte di finger food.

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Photo credits: Ruggiero Scardigno

Alessandro Maniero – True Design

Marco Cassina – MDF Italia

Roberto Gaddi – Italkero

Paola Dal Negro – Cristina

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Nella Milano del Design

Archiproducts e Viaggi Di Architettura: così i professionisti di PerDormire scoprono il distretto milanese del Design

Milano è Design. Ormai base per moltissimi eventi e attività che gravitano attorno al mondo del Design, Milano è tra le mete irrinunciabili per Architetti e professionisti. Archiproducts Milano, in collaborazione con Viaggi Di Architettura, ha ospitato 200 professionisti della rete vendita di PerDormire, rientrando di diritto tra i luoghi che fanno parte della cultura moderna del Design.

Dove si parla di Design. Nell’ambito di un tour in zona Tortona alla scoperta dei luoghi di tendenza del design, i visitatori sono stati accompagnati in piccoli gruppi guidati da Architetti e guide specializzate che hanno mostrato ai professionisti gli spazi e il concept innovativo di Archiproducts Milano, svelando sia il lato espositivo sia l’aspetto relazionale della location.

Itinerari dedicati agli “Archituristi”. Viaggi Di Architettura organizza e promuove itinerari dedicati a professionisti o appassionati interessati alla scoperta dei luoghi più affascinanti del mondo dell’Architettura e del Design moderno e contemporaneo.

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credits: Ruggiero Scardigno

Viaggio nel Design Made in Italy

Archiproducts Milano tra gli itinerari di Design Tourism di Architectours

Pratica, cultura, lifestyle. L’idea di turismo esperienziale di Architectours esplora il Design Italiano con l’intento di costruire una rete di relazioni internazionali tra Architetti, Interior Designer e aziende. Un’importante realtà del turismo custom-made che ha scelto gli spazi di Archiproducts Milano per un workshop di tre giorni dedicato a 30 studenti indiani di Architettura. Dall’idea alla sua realizzazione, il Design Made in Italy viene riconosciuto come vero e proprio manifesto di un’inesauribile industria creativa, capace di unire la spinta all’innovazione ad un autentico sapere artigiano. A livello nazionale e internazionale.

Teoria e pratica. Il Design italiano, in questo modo, viene vissuto in ogni aspetto grazie ad un itinerario che diventa esperienza. Gli studenti hanno approfondito le fasi di concept design dei prodotti, i processi di realizzazione, i segreti delle tecniche produttive più avanzate e la proprietà dei materiali. Il tutto raccontato “live” tra gli spazi di via Tortona 31.

Archiproducts è partner di Architectours. “Architectours sta partendo e contemporaneamente sta crescendo perché crescono i rapporti internazionali. Stiamo costruendo progetti con nuovi partners ed insieme ad Archiproducts e Archiportale stiamo ragionando su ulteriori sviluppi per il turismo industriale. Il nostro obiettivo è sicuramente un’espansione internazionale e la diffusione del design tourism in più settori del Made in Italy come il car-design o il fashion design” – spiega Daniele Prosdocimo, fondatore di Architectours.

Le grandi aziende del Design italiano diventano luoghi da visitare. Architectours non è solo turismo, ma un progetto di comunicazione e network che contestualizza la realtà aziendale, ponendola al centro di un percorso di storytelling. Lontana dallo stereotipo di puro prodotto realizzato da archi-star o design-star, la startup di Daniele Prosdocimo sottolinea gli aspetti creativi e produttivi del comparto industriale italiano.

A misura di design tourist. Gli itinerari proposti di Architectours tengono conto delle esigenze e degli interessi di Architetti, Interior Designer e studenti di Architettura e Design che scelgono l’Italia non solo per conoscerne la realtà aziendale, ma anche per approfondire il lifestyle e il patrimonio culturale che il paese offre come territorio e come Brand.

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