ADA 2018. Giornata di premiazione ad Archiproducts Milano

Una giornata dedicata al design e alla creatività. Martedì 20 novembre i 100 Winner dell’edizione 2018 degli Archiproducts Design Awards hanno ritirato il premio in occasione dell’evento con formula ‘open-day’ ospitato nello spazio milanese di Archiproducts in via Tortona 31.

Designer e brand hanno partecipato numerosi all’importante momento di incontro, e festeggiato insieme al team di Archiproducts. Francesca Lanzavecchia dello studio Lanzavecchia + Wai con Living Divani; Marc Sadler per Metalmobil; Andrea Steidl, Art Director di Former e Busnelli; Gordon Guillaumier con Desalto; i designer dello Studio Lazzeroni con Poltrona Frau; il duo Andrea Parisio e Giuseppe Pezzano per Ceramica Cielo; lo Studio Lissoni con Gabriele Salvatori; Salvatore Indriolo per Fantin; Elisa Ossino con Sanwa; Marco Zavagno di Studio Zaven con Cedit; Chiara Di Pinto di Studiopepe con Ceramica Bardelli e Wall&Decò; Robin Rizzini di Studio Metrica con Estel Group; la designer polacca Marta Szymkowiak per Blu Bleu; il belga Koen Van Extergem per Manutti; lo studio 967 Architetti Associati con Dieffebi; Marco Pisati per Cordivari; i designer dello studio Makio Hasuike & Co per Cristina Rubinetterie; Alessandro La Spada con Visionnaire; Arter&Citton con Ibebi e Pointhouse; Dea Sgarbossa e Nicola Russo di makethatstudio con L’Ottocento; lo studio DNA Kaluderovic & Condini per Jacuzzi; e tutti i brand selezionati dalla giuria come winner 2018.

Ospiti dell’evento anche i designer Alberto Sánchez ed Eduardo Villalón dello studio MUT Design, che per il secondo anno consecutivo sono stati scelti da Archiproducts per disegnare il premio da consegnare ai vincitori. Per l’edizione 2018 i giovani designer spagnoli hanno realizzato un oggetto in edizione limitata, ispirato al principio del Nastro di Möbius, che esprime a pieno l’identità del premio: due superfici senza una linea di demarcazione, che finiscono per unirsi in maniera del tutto naturale. Proprio come nella collaborazione tra brand e designer. Ne risulta un gioco di luci e ombre, di spazi pieni e vuoti, di finiture lucide e opache.

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Salvatori – Gabriele Salvatori | Archiproducts – Enzo Maiorano

Boffi – Bice Marceca | MA-U Studio – Mikel Harrsen

Desalto – Gordon Guillaumier e Alessandra Bosaglia | Archiproducts – Enzo Maiorano e Roberta Dragone

EX.T – Ingrid Tanini e MUT Design

Estel Group – Alessandro Dalla Pozza | Metrica – Robin Rizzini | Archiproducts – Enzo Maiorano

Poltrona Frau | Studio Lazzeroni | Lorenzo Lazzeroni ed Elena Bonannini

Living Divani – Stefano Giacomin | Lanzavecchia Wai – Francesca Lanzavecchia | Archiproducts – Enzo Maiorano

Metalmobil – Marc Sadler

Archiproducts – Enzo Maiorano | Studiopepe –  Chiara Di Pinto | Ceramiche Bardelli – Gianmaria Bardelli e Andrea Martelli

L’Ottocento – Margherita Cocco, Mariano Campagnolo, Nicola Russo e Dea Sgarbossa

Cristina Rubinetterie | Makio Hasuike&Co – Luis Avila Diaz e Naomi Hasuike

Artemide – Massimo Chiesa

Yuki Yamamoto – PR Sanwa – Elisa e Raffaella Ossino | Archiproducts – Roberta Dragone ed Enzo Maiorano

Blu Bleu – Marta Szymkowiak e Michelangelo Infurnari

Ceadesign – Erika Agliardi

Ritzwell&Co. – Aya Miamoto e Wataru Yano

Scab Design – Luisa Battaglia e Ludovico Taglietti

Archiproducts – Roberta Dragone | Glas Italia – Annina Preda

Cesar – Gina Cester | Alampercomunicare – Giuseppe Gismondi

Archiproducts – Antonella Fraccalvieri e Angelo Dell’Olio | Cedit – Antonella Furlan

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ADA 2018. Giornata di premiazione ad Archiproducts Milano

ADA 2018. Giornata di premiazione ad Archiproducts Milano

ADA 2018. Giornata di premiazione ad Archiproducts Milano

ADA 2018. Giornata di premiazione ad Archiproducts Milano

ADA 2018. Giornata di premiazione ad Archiproducts Milano

ADA 2018. Giornata di premiazione ad Archiproducts Milano

ADA 2018. Giornata di premiazione ad Archiproducts Milano

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Amazon e il futuro dello smart living

Amazon Alexa debutta in Italia con il lancio ufficiale degli smart speaker Amazon Echo  

Dopo quattro anni dal lancio in America, Alexa arriva in Italia insieme alla famiglia di smart speaker Amazon EchoAmazon Echo, Echo Plus, Echo Dot, Echo Spot, Echo Sub e Amazon Smart Plug sono device a controllo vocale interamente progettati attorno alla voce. Basta chiedere e Alexa risponde alle domande, riproduce la musica, legge le notizie, controlla la Casa Intelligente, aggiunge attività alla “lista delle cose da fare”, e molto altro ancora. E con il controllo vocale a lungo raggio è possibile avviare queste funzionalità anche dall’altra parte della stanza, usando semplicemente la voce.

I dispositivi Echo sono gli speaker a comando vocale più diffusi al mondo: decine di milioni di dispositivi sono stati venduti solo lo scorso anno e, ad oggi, i clienti hanno lasciato oltre 150.000 recensioni a 5 stelle. Adesso, Alexa è disponibile anche per gli utenti italiani: un’esperienza tutta nuova, costruita da zero per i clienti amazon.it e che include, tra le nuove funzionalità, una nuova voce italiana, supporto in italiano, informazioni e centinaia di skill di carattere locale.

“Decine di milioni di clienti in tutto il mondo utilizzano già Alexa e oggi siamo entusiasti di presentarla ai nostri clienti italiani”, dichiara Jorrit Van der Meulen, Vicepresidente Amazon Devices International. “Questa esperienza di Alexa è stata creata appositamente per l’Italia: è completamente nuova e l’abbiamo costruita partendo dalle fondamenta per rendere omaggio alla lingua e alla cultura italiana, consentendo ai clienti di chiedere in modo semplice di ascoltare la musica, sapere il meteo e le notizie, controllare la propria Casa Intelligente, gestire l’agenda della famiglia, avere suggerimenti di ricette per il pranzo domenicale, e altro. Con Echo Spot, Alexa può anche mostrare delle immagini: puoi guardare il tuo Sommario quotidiano delle notizie da Sky Tg24 o Ansa Videogiornale, visualizzare le immagini dalle telecamere di sicurezza compatibili, effettuare videochiamate ad amici e parenti che possiedono un Echo Spot o l’App di Alexa, e altro ancora”.

Amazon Echo è uno speaker che non richiede l’uso delle mani ed è dotato di comando vocale a lungo raggio che consente di accedere ad Alexa da qualsiasi punto della stanza. Tra le funzionalità di Echo rientrano il riconoscimento vocale a lungo raggio di seconda generazione con tecnologia beamforming, suono omnidirezionale in grado di riempire la stanza e la capacità del device di adattarsi alla casa.

Echo Plus è lo speaker dotato di un hub integrato per configurare e controllare facilmente la Casa Intelligente

Echo Dot è un dispositivo a comando vocale, alimentato da Alexa, che utilizza lo stesso riconoscimento vocale a lungo raggio di Echo, disponibile ad un prezzo accessibile per avere Echo Dot in ogni stanza.

Echo Spot presenta tutto ciò che i clienti amano di Alexa con la comodità di uno schermo circolare.

Echo Sub, è il primo subwoofer wireless di Echo per coloro che desiderano aumentare i bassi quando ascoltano la musica sui dispositivi Echo.

Amazon Smart Plug consente di controllare le luci, i ventilatori, la macchina del caffè e altro ancora usando soltanto la voce.

Echo, Echo Plus, Echo Dot ed Echo Spot sono supportati da Alexa, l’assistente vocale di Amazon che diventa sempre più intelligente: risiede nel cloud e può contare su decine di migliaia di sviluppatori terzi in tutto il mondo che si occupano della creazione delle varie skill. Con Alexa è possibile ascoltare le notizie, sapere che tempo fa, ascoltare la musica in una o in più stanze, controllare la Casa Intelligente, effettuare chiamate e inviare messaggi senza dover usare le mani, fare domande, seguire gli sport preferiti, impostare timer e sveglie, creare liste della spesa e cose da fare, ed è dotata di Echo Spatial Perception (ESP).

Scopri tutte le skill di Alexa disponibili in lingua italiana!

WHITE + Archiproducts Milano: è Show da record

Boom di buyer, 27.000 visitatori, 22.000 mq di superficie allestita e un aumento di affluenza dall’estero del 13%

Conferme e crescita: Il WHITE Show chiude questa edizione consapevole della connotazione sempre più internazionale del Salone, trovando in Archiproducts Milano un fortissimo polo di attrazione. Tra le 4 location di quest’anno, Tortona 31 si è rivelata il luogo perfetto dove creare un percorso unico nel suo genere, con focus sull’artigianalità e l’innovazione.

“WHITE ha completato il suo percorso nel Tortona Fashion District con la nuova location del Tortona 31 e un format espositivo al passo coi tempi, perché capace di dialogare sia con gli addetti ai lavori. E’ un risultato straordinario vedere l’energia che anima via Tortona, un vero fuori salone della moda. Oggi zona Tortona è un vero fashion district in cui abbiamo sempre creduto. E grazie alla sinergia con le istituzioni e progetti come Milano XL, Milano e WHITE si confermano come appuntamenti di riferimento per il settore a livello internazionale, come si evince dalla crescita delle presenze estere al salone”. Commenta Massimiliano Bizzi, fondatore di WHITE.

Un’edizione da record, con 22.000 mq di superficie allestita, un boom di buyer stranieri, un aumento totale del 5% di visitatori e un incremento del 13% dell’affluenza dall’estero.

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Il Tortona Design District si conferma una zona dalle infinite potenzialità, ospitando nell’ambito dell’evento 562 Brand, di cui 375 italiani e 187 stranieri, esposti nelle 4 location di Tortona 27 | Superstudio Più, Tortona 31 | Opificio, Tortona 35 | Hotel Nhow e Tortona 54 | Ex Ansaldo.

Per la prima volta in assoluto, White si è aperto alla vendita al pubblico e ha scelto proprio Archiproducts Milano come location per i pop-up store Fiorucci e A.F. Vandevorst.

Gli spazi di via Tortona 31 hanno ospitato i temporary showroom dei due Brand, insieme allo show del marchio belga, che ha celebrato i suoi vent’anni di storia nel fashion all’insegna della sperimentazione. Uno spazio emozionale dedicato alle arti visive, dove è stato possibile acquistare una capsule collection di t-shirt, borse e abbigliamento disegnata in esclusiva per WHITE Milano.

Insieme a Fiorucci, il piano terra del building ha ospitato la selezione di designer olandesi del trade show Modefabriek (Femmes Du Sud, Ruigrok Vd W, Maium, A.Bostroem, Daily Paper, Kings of Indigo) e il collettivo di The Belgian Focus, con 7 proposte emergenti per un focus sulla creatività belga di nuova generazione. Ophelia Lingerie, Morobé, Marylène Madou, Lies Mertens, Mooiloop, Studio Collect, Helder Antwerp, sono i talenti che hanno esposto un’offerta di womenswear eterogenea e completa, dall’abbigliamento alle calzature, dalla pelletteria alla lingerie, fino al gioiello.

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K-Array Pop-Up Academy: ad Archiproducts Milano è The Sound Experience

Un percorso formativo sull’acustica dedicato a progettisti ed architetti, organizzato da K-Array insieme a Tenax Academy, Vicoustic, Giardango e La Marzocco

Dal 10 al 14 settembre, il suono è stato protagonista ad Archiproducts Milano. K-Array ha scelto via Tortona 31 per la sua Pop-Up Academy, lo showroom temporaneo del Brand dove si sono tenuti diversi workshop sull’acustica e su come progettare ambienti capaci di emozionare.

L’evento ha interessato progettisti e architetti del campo ho.re.ca, del mondo dell’office, del corporate e del retail, come anche teatri ed eventi, professionisti del residenziale di lusso e del refitting nautico, senza tralasciare il settore della didattica e del culto.

Cinque giornate, in cui i professionisti di K-Array sono stati affiancati dai professionisti della Tenax Academy. Tra i relatori,  Matt Zarcone e Rufus Niccolò come DJ della Tenax Academy. Il programma ha coinvolto anche Vicoustic, Giardango e La Marzocco.

In via Tortona 31 il WHITE Show è “The Archiproducts Experience”

Il pop-up store di Fiorucci e A.F. Vandevorst, i designer olandesi di Modefabriek, gli emergenti di The Belgian Focus e consulenze d’arredo per il retail: così Tortona 31 diventa “The Archiproducts Experience”

Al Tortona design district è tempo di WHITE Show. Dal 21 al 24 settembre, Milano torna palcoscenico della moda per ospitare l’evento che rappresenta un punto di riferimento per i top buyer e le realtà multibrand di tutto il mondo. Archiproducts Milano è tra le quattro location che si preparano ad accogliere il salone italiano del womenswear che quest’anno conta 564 brand e si propone come piattaforma di lancio per marchi di nicchia, talenti emergenti e label interessate al segmento easy-to-buy della moda italiana e internazionale. Così Tortona 31 diventa per l’occasione The Archiproducts Experience, un percorso sensoriale unico nel suo genere che parte dal grande ritorno di Fiorucci e arriva all’installazione emozionale di A.F. Vandevorst, passando per il collettivo di The Belgian Focus e la selezione di designer olandesi di Modefabriek

Archiproducts Milano wears Fiorucci

Collezione womenswear by Fiorucci, A/I 2018

Era il 1967 quando Elio Fiorucci fu definito “il paladino della moda democratica”. 31 anni dopo, il marchio Fiorucci ritorna e lo fa partendo da WHITE Show e Archiproducts Milano. Special Guest di questa edizione, il brand italiano sceglie Tortona 31 per il rilancio del marchio a livello globale con un pop-up store aperto al pubblico. In vendita la collezione Autunno/Inverno 2018, che vestirà il piano terra con tessuti olografici, jersey, vinili, denim, t-shirt e felpe oversize. Due storie italiane che si incontrano: così l’iconico mondo Fiorucci entra nell’esperienza phygital di Archiproducts Milano e fonde arte, moda e design.

                

A.F. Vandevorst, Modefabriek e The Belgian Focus

Per la prima volta in assoluto, White si apre alla vendita al pubblico e sceglie Archiproducts Milano come location. Insieme a Fiorucci, infatti, il piano terra del building ospita la selezione di designer olandesi del trade show Modefabriek (Femmes Du Sud, Ruigrok Vd W, Maium, A.Bostroem, Daily Paper, Kings of Indigo) mentre il duo di Anversa A.F. Vandevorst celebra i 20 anni del brand con una speciale installazione e un temporary shop. Uno spazio emozionale dedicato alle arti visive, dove sarà possibile acquistare una capsule collection di t-shirt, borse e abbigliamento disegnata in esclusiva per WHITE Milano.

“The girl with the diamond boots”, A.F. Vandevorst in collaborazione con Diarough. © Ann Vallé

In scena ad Archiproducts Milano anche il collettivo di The Belgian Focus, lo special project in sinergia con Flanders District of Creativity, la piattaforma belga di supporto e promozione delle giovani imprese creative. 7 proposte emergenti (Ophelia Lingerie, Morobé, Marylène Madou, Lies Mertens, Mooiloop, Studio Collect, Helder Antwerp) per un focus sulla creatività e l’artigianalità belga di nuova generazione. Il risultato è un’offerta di womenswear eterogenea e completa, dall’abbigliamento alle calzature, dalla pelletteria alla lingerie, fino al gioiello.

Marylene Madou

Helder Antwerp

Ophelia Lingerie

Archiproducts Shop for Retail: consulenze per l’arredo di negozi e boutique

Il team di Archiproducts sarà presente a WHITE Milano con un servizio di consulenza per l’arredo di negozi e boutique, proponendo soluzioni tailor-made. Un progetto che parte dal concept dello store e si sviluppa intorno allo stile della location, per comunicare l’identità del negozio e creare una vera e propria shopping experience. Da complementi d’arredo iconici a brand emergenti, da decorazioni e accessori per personalizzare lo spazio a prodotti per l’illuminazione e per l’outdoor, Archiproducts Shop è lo shop online ideale per arredare con i migliori brand internazionali.

Archiproducts Milano è anche la location in cui avrà luogo l’Opening Event del salone, venerdì 21 settembre, dalle 12 alle 17. Scopri di più sugli eventi e i brand esposti in via Tortona 31!

Milano corre con Archiproducts e Nike

Archiproducts Milano + Nike Run and Architecture, la corsa al femminile alla scoperta delle opere artistiche e architettoniche di Milano

Sette promesse dell’atletica e una corsa dedicata alla scoperta della città di Milano: è Run and Architecture, il secondo dei sette eventi organizzati da Nike con le giovani atlete della crew Flying Girls. Tra queste, Micol, studentessa di urbanistica e testimonial dell’evento, ha accompagnato 40 runner alla scoperta dell’architettura milanese al femminile, insieme all’architetto Giulio Ceppi. Un percorso di 90 minuti, 4 tappe e 7,8km, con traguardo ad Archiproducts Milano.

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In via Tortona 31 le ragazze sono state accolte con un rinfresco e sono state guidate alla scoperta dei 70 brand internazionali – partner di #TheDesignExperience – che compongono l’allestimento della location,presentato durante la design week 2018. Al termine dell’evento, l’architetto Giulio Ceppi ha regalato alle Flying Girls dei collage, creati mixando le foto delle atlete con opere d’arte.

La prima tappa è stata Piazza Gae Aulenti. Dopo la partenza dall’headquarter milanese di Nike – dove le ragazze hanno indossato i prodotti Nike running donna – le runner si sono fermate per ascoltare la spiegazione dell’architetto Giulio Ceppi, che oltre a descrivere la figura iconica di Gae Aulenti ha anche parlato del futuro urbanistico di Milano.

La seconda tappa è stata la mostra “Scollamenti Temporali”, presso la Triennale di Milano. Una raccolta di collage creati proprio dall’architetto Giulio Ceppi, che ha sperimentato combinazioni tra la figura femminile, l’arte, la moda e il lifestyle.

La chiesa di San Bernardino alle Monache è stata l’ultima tappa prima del traguardo ad Archiproducts Milano. Le ragazze hanno visitato l’interno e ammirato il ciclo di affreschi legato alla storia di Floriana Crivelli, fondatrice della sede originaria del convento.

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I numeri del successo: Archiproducts @MDW2018

10.000 visitatori al nuovo infopoint in fiera, 100.000 guide distribuite, 10.000 visitatori ad Archiproducts Milano e 10 MLN di reach social media

La 57esima edizione di Salone del Mobile.Milano si è appena conclusa, registrando un successo senza precedenti, con 1.841 espositori e 434.509 visitatori in 6 giorni da 188 paesi diversi.

Archiproducts + Salone del Mobile Milano
Per il terzo anno, Archiproducts si conferma Partner tecnologico del Salone del Mobile per la gestione del Catalogo Prodotti Digitale degli espositori. L’infopoint Archiproducts + Salone del Mobile – il cubo giallo su Corso Italia, in Fiera – ha registrato una grande affluenza, con oltre 10.000 visitatori tra progettisti, retailer e aziende, interessati alle potenzialità del Catalogo Prodotti Digitale.

Archiproducts Milano, via Tortona 31
10.531 i visitatori di Archiproducts Milano “The Design Experience” in via Tortona 31, che ospita una selezione di 70 brand internazionali nel nuovo setup progettato in collaborazione con Elisa Ossino Studio, Studio Milo, Christophe De La Fontaine e Aylin Langreuter, Veronica Leali e Matt Lorrain, che hanno lavorato in sinergia con l’Art Direction di Archiproducts Milano, con Volkswagen in qualità di main sponsor.

Video Interviste ‘Design Talks’
La redazione di Archiproducts ha intervistato più di 200 designer, tra cui Michael Anastassiades, GamFratesi, Sebastian Herkner, Elisa Ossino, Marc Sadler, Piero Lissoni, Hella Jongerius, Patricia Urquiola, Inga Sempè, Constance Guisset, Luca Nichetto, Marcel Wanders, Marc Thorpe, e molti altri. I talks sono disponibili a questo link.

Social Media Campaign
Su Facebook e Instagram i post Archiproducts hanno raggiunto 9.036.691di total reach e
917.552 visualizzazioni di Instagram Stories.

Design Selection: Guide, Icon, Bags
oltre 60.000 visitatori dello Speciale Online – MDW 2018 su Archiproducts
800 Icon Design Selection esposti, 500 in Fiera e 300 al Fuorisalone
100.000 copie cartacee delle Guide Archiproducts (Salone del Mobile e Fuorisalone) distribuite in tutta Milano – oltre 40.000 click al download di entrambe le guide.
100.000 bags distribuite in Fiera e al Fuorisalone.

Archiproducts Milano. Cromie e giochi tridimensionali

Svelato il nuovo set del building, realizzato con 70 brand internazionali

Svelato il nuovo set di Archiproducts Milano, costruito per l’edizione 2018 all’insegna del colore e di pattern tridimensionali sperimentati su materiali diversi. Durante la Milano Design Week in migliaia – tra architetti, aziende, giornalisti e pubblico di settore – hanno visitato il grande appartamento di via Tortona 31, allestito in collaborazione con 70 brand internazionali.

Un progetto realizzato quest’anno a più mani: Elisa Ossino Studio, che ha disegnato il nuovo pattern di facciata, riportato anche nella scala che conduce al piano superiore dell’edificio, ed ulteriori due ambienti all’interno. Studio Milo per lo spazio di Saba Italia; Christophe De La Fontaine e Aylin Langreuter per lo spazio Dante Goods and Bads, in co-branding con Cedit e One Mario Sirtori; Veronica Leali e Matt Lorrain per lo spazio di SP01.

Un ruolo importante nel progetto di questa nuova edizione è stato affidato al colore, che dalle pareti ai tessuti e gli arredi ridisegna completamente lo spazio, se pure in un percorso graduale che, più timido e rigoroso in alcune aree del building, rivela a tratti un’identità più forte fino ad offrire una esperienza completamente immersiva.

 
Colore e pattern tridimensionali sono sperimentati su più superfici: catene di alluminio, carta da parati, ceramica, velluto, lana di legno fonoassorbente, tessuti acustici, pareti e arredi.
 

Nero, argento e blu sono i colori delle centinaia di leggerissime catene in alluminio anodizzato Kriskadecor che danno forma al disegno tridimensionale in facciata, firmato Elisa Ossino Studio.

Rigorosa in facciata, la scala cromatica cresce all’interno su molteplici tinte pastello, dal cipria al blu petrolio al verde salvia. Ogni stanza ha un colore diverso, realizzato in collaborazione con il brand tedesco Caparol Icons e il giovanissimo File Under Pop con sede a Copenhagen, fondato da Josephine Akvama Hoffmeyer, la cui palette interviene in alcune aree conferendo un più marcato segno cromatico.

 
Il giovane brand australiano Sp01 presenta la nuova collezione disegnata da Tim Rundle, che combina materiali industriali come i tubolari in acciaio con vetri a cono, ottone, peltro e lussuosi rivestimenti per imbottiti. Tutti i pezzi della collezione sono organizzati in tre set diversi, dove tessuti, pareti, pavimento e superfici tridimensionali in ceramica realizzate da Cedit e sospese come quadri a parete dialogano all’interno di una stessa palette cromatica.

Un delicato blu petrolio colora la stanza di lavoro al piano terra, dove trova spazio una insolita postazione insonorizzata, per piccoli meeting o attività di coworking, del brand finlandese Framery. Il blu petrolio torna in questo spazio in diverse sfumature, dalle madie dei francesi Tujague al tessuto tecnico tridimensionale di Giovanardi che scorre su binari lungo una delle pareti.
 
La stessa cromia torna nell’installazione IN TOTO – Montreal a Milano. Curato da Azamit, style icon e visual storyteller per Montreal, il progetto è un omaggio al design contemporaneo della città canadese, ‘meravigliosamente tormentato e pervaso di malinconia post-industriale’, con una selezione di sette designer nei cui lavori risuona l’anima della città. L’esposizione è articolata in due diverse installazioni che incarnano le due estreme condizioni climatiche di Montreal. Il blu petrolio colora la stanza che evoca la rigidità dei giorni invernali, mentre il verde riveste lo spazio che propone un viaggio attraverso lo splendore delle lunghe serate estive.
 
Percorrendo la scala che conduce al piano superiore, si sbuca inaspettatamente su una terrazza all’aperto, un incantevole spazio in cui trionfa il verde delle rampicanti sulle pareti  e quello del brevetto rivoluzionario Roofingreen: un unico manto verde, identico ad un prato naturale, che consente tuttavia i vantaggi di manutenzione e durabilità di un prodotto industriale. Qui trovano spazio le collezioni in teak del brand francese Les Jardins.
 
All’interno, il primo spazio a rivelare un marcato segno cromatico è il corridoio, che da luogo di passaggio diventa spazio per una possibile sosta. Una delle due pareti, integralmente pannellata con lastre di lana di legno fonoassorbente Knauf AMF di colore carta da zucchero, è intervallata da tre grandi cerchi con comode sedute imbottite, realizzate con tessuti One Mario Sirtori nei più accesi  colori dell’azzurro e del giallo, che offrono inaspettate alcove.
 
Completamente immersiva l’esperienza offerta dallo spazio Saba, realizzato su progetto di Studio Milo, che fa del colore il leit motif del set. Un grande specchio è posizionato lungo la diagonale che separa idealmente lo spazio, per creare due ambienti distinti, ciascuno dei quali accoglie le nuovissime collezioni Saba, tra cui le inedite versioni del divano New York Suite con tessuti disegnati ad hoc dallo stilista sardo Antonio Marras.
 
Più neutra la palette dello spazio Paola Zani, giovane brand che nasce da un’esperienza cinquantennale tutta italiana, dove la maestria artigianale di famiglia si apre a nuove contaminazioni. In uno spazio accogliente e super luminoso, dove la luce zenitale esalta il rosa “Nude” alle pareti, si mostrano le nuove collezioni indoor e outdoor firmate BÜRO FAMOS e mist-o.
 
Cromatismi accesi e vibranti identificano la grande sala con il camino, dove trovano spazio un lungo tavolo Alki posizionato sotto le alte finestre, ed al centro una generosa composizione del divano Extrasoft di Living Divani, con attorno una serie di tavolini per poter lavorare in maniera informale.
Le cromie sono qui articolate su due forti linee parallele. Importanti interventi sulle pareti generano un effetto trompe l’oeil grazie alla carta da parati Texturae che dilata visivamente lo spazio, in quel rimando continuo di giochi percettivi tra visione bidimensionale e tridimensionale che contraddistingue le aree realizzate con il contributo di Elisa Ossino Studio.
 
In uno spazio concepito come home working non poteva mancare la cucina, il luogo solitamente più accogliente di una casa! Completamente rinnovata, questa stanza diventa uno spazio ibrido con cucina da un lato e libreria dall’altro, in perfetta sintonia con il carattere multidisciplinare di Archiproducts Milano.  La parete cucina è realizzata da Florim Stone su progetto del team di Archiproducts: un elegante blocco sospeso nella declinazione marmorea Marble Marquinia. Completano il set libreria e tavolo Desalto, con le intramontabili sedie cantilever S 64 di Thonet, ed una serie di raccoglitori in fibre vegetali Esemplareunico, oggetti realizzati a mano che offrono una esperienza tattile inconfondibile.
 
Sintesi perfetta di sperimentazione materica e cromatica è l’installazione di Dante Goods and Bads, giovane brand tedesco fondato da Christophe de la Fontaine e Aylin Langreuter. Nel loro progetto materiali e colori si incontrano e si fondono, dal contenitore al contenuto, giocando sul concetto di tridimensionalità. Alle pareti la nuovissima collezione in ceramica realizzata dal duo Enrica Cavarzan e Marco Zavagno di Zaven Studio per Cedit, in un gioco di vuoti e pieni, luci ed ombre.
 

Il percorso si conclude al primo piano con la stanza più piccola, ma anche la più luminosa, nel nuovo look total green. Uno spazio intimo e confortevole, ideale per la lettura o incontri informali, che accoglie libreria, sedute e tavolino Casamania&Horm. La parete più grande ospita una originale composizione di erbari di fiori naturali, opere uniche realizzate da Officina Naturalis con cornice artigianale in legno. Il nero di arredi e cornici segna un elegante contrasto con l’intenso verde salvia delle pareti e del luminoso velluto della tenda realizzata da One Mario Sirtori, i cui tessuti arredano tutto il primo piano del building, dalle preziose tende in velluto ai rivestimenti di diversi arredi realizzati ad hoc per Archiproducts Milano.

Il sistema di illuminazione a soffitto dell’intero building è firmato Flos, con Infra-structure di Vincent Van Duysen al piano terra ed il nuovissimo sistema The Tracking Magnet Surface dell’Architectural Collection al primo piano. L’illuminazione decorativa è di Vibia, le cui ultimissime collezioni sia indoor che outdoor illuminano quasi tutte le stanze del primo piano. Partner del progetto sono quest’anno anche il brand australiano Volker Haug Studio, che illumina parte dello spazio Saba, il brand tedesco Luctra e l’inglese Astro Lighting.

 

Infine, all’interno del cortile di Opificio 31, hanno accolto i visitatori due aree outdoor, allestite rispettivamente con le nuove collezioni Braid insieme alle lampade realizzate a mano di Bottega Intreccio, e con la collezione di arredo urbano Urbantime di Diemmebi, firmata da Alberto Basaglia e Natalia Rota Nodari.

PARTNER
Alki, Astro Lighting, Bottega Intreccio, Braid, Bticino, Casamania, Cedit, Daikin, Dante – Goods and Bads, Desalto, Diemmebi, Domal, Ekinex, Esemplareunico, Falmec, Florim, Florim Stone, Flos, Framery, Giovanardi, Henri Tujague, Hobby Flower, Horm, Kiasmo, Knauf Amf, Les Jardins, Living Divani, Luctra, Mogs, Monolithe édition, Officina Naturalis, ONE Mario Sirtori, Ooumm, Paola Zani, Roofingreen, Saba, Scirocco H, Soil, Sp01, Tarkett, Texturae, Thonet, Vibia, Volker Haug Studio, + d.

IN TOTO / Montrèal a Milano: Atelier Zébulon Perron, Claste, D’Armes, Foraine by Atelier Barda, Lambert et Fils, Maison Milan, Pascale Girardin

SPONSOR TECNICI
Aeg, AnZa., British Fires, Cantele, Caparol Icons, Ever Life Design, File Under Pop, Ideal Work, Knauf, Kriskadecor, Kristina Dam Studio, Linvisibile, Martin Design, Oikos, Sayduck, Sûrface, Tivoli Audio, Velux, Vifa, 101 Caffè.

“Montréal a Milano” … risuona l’anima della città

Una selezione di sette designer parte della nuova Design Experience ad Archiproducts Milano

Il design canadese sbarca a Milano. Parte della Design Experience di Archiproducts Milano 2018, l’installazione “In Toto x Montréal a Milano” offre un’inedita selezione di giovanissimi brand che porteranno negli spazi del building di via Tortona 31 una suggestione della creatività di Montreal.

Curato da Azamit, style icon e visual storyteller per Montreal, il progetto è un omaggio al design contemporaneo della città canadese, ‘meravigliosamente tormentato e pervaso di malinconia post-industriale’. Una selezione di sette designer nei cui lavori risuona l’anima della città: Atelier Zébulon PerronClasteD’ArmesForaine by Atelier BardaLambert et FilsMaison Milan e Pascale Girardin.

Montreal è una città meravigliosamente tormentata – spiega Azamit  –  ma sembra sia riuscita a trovare un equilibrio, indipendentemente da tutte le contraddizioni e la costante ricerca di identità, proprio come accade nelle due estreme condizioni climatiche”.

L’esposizione  è articolata in due diverse installazioni che incarnano le due estreme condizioni climatiche della città. La diversa combinazione degli oggetti, accuratamente selezionati da Azamit, propone il rispettivo viaggio attraverso lo splendore delle lunghe serate estive e la rigidità dei giorni invernali.

Dalle fredde e angolari luci di Lambert & Fils alla vibrante palette monocromatica di Foraine by Atelier Barda, e gli inaspettati giochi di rigidità e morbidezza di Claste e D’Armes. Rivoluzionando i concetti di luogo e cultura (Maison Milan, Pascale Girardin), di funziona e forma (Atelier Zébulon Perron), la selezione suggerisce  armonia in contraddizione, riuscendo a portare calore alle infinite giornate invernali ed una ventata di freschezza all’inarrestabile afa estiva.

“Nonostante ciascun designer abbia la sua propria identità ed essenza progettuale, ogni pezzo selezionato riflette lo stesso effetto dicotomico: fragilità e forza al tempo stesso, assenza di gravità ma imponenza, fluidità e rigorosità”, Azamit.

Archiviazione e serialità. La nuova facciata di Archiproducts Milano

Elisa Ossino Studio disegna un percorso di giochi percettivi tra visione bidimensionale e tridimensionale

Una composizione di pannelli astratti in bianco e nero ridisegna la facciata del building di Archiproducts Milano. Il materiale è lo stesso, ma il disegno ha un nuovo autore. Le centinaia di leggerissime catene in alluminio Kriskadecor che hanno rivestito negli ultimi due anni l’edificio di via Tortona 31 si sciolgono ancora una volta per ricomporsi in un nuovo pattern che quest’anno porta la firma di Elisa Ossino Studio.

Il disegno in facciata traduce visivamente l’idea di ‘archiviazione’. Un concetto che, in forme differenti, torna in ulteriori tre spazi del building progettati dal team di Elisa Ossino: la scala che conduce al piano superiore, il lungo corridoio e la sala grande al primo piano. Un percorso in cui i concetti di ‘archiviazione’ e ‘serialità’ sono tradotti in una combinazione di geometrie e cromie, in un continuo rimando di giochi percettivi tra visione bidimensionale e tridimensionale.

Lo straordinario archivio dedicato agli architettiche è la property principale di Archiproducts – spiega Elisa Ossino – ha ispirato il concept generale del progetto, ed è stato tradotto visivamente in una serie di pannelli astratti in facciata, simbolo sia dell’archivio immateriale di dati e informazioni, che di quello materiale, elementi che consentono la costruzione”.

Gli stessi pannelli entrano anche all’interno, in un percorso visivo che dalla facciata accompagna il visitatore attraverso le scale che conducono al piano superiore. Se all’esterno il blu è l’unica nota colorata su uno scatto in bianco e nero, all’interno i pannelli, disegnati sulle pareti, sono modulati attraverso una scala cromatica che parte dai verdi chiari per arrivare al blu appena accennato in facciata, in un percorso che diventerà completamente immersivo nel colore.

Giunti al piano superiore, il primo spazio a rivelare un marcato segno cromatico è il corridoio, che da luogo di passaggio diventa spazio per una possibile sosta. Una delle due pareti, integralmente pannellata con lastre colorate di lana di legno fonoassorbente, è intervallata da tre grandi cerchi con comode sedute imbottite che offrono inaspettate alcove.

Ulteriore area del building che prende forma dalla matita di Elisa Ossino è la grande sala con il camino, dove trovano spazio un lungo tavolo posizionato sotto le alte finestre e un grande divano al centro, con attorno una serie di tavolini per poter lavorare in maniera informale.
Cromatismi accesi e vibranti identificano questo spazio, articolato su due forti linee parallele. Importanti interventi sulle pareti generano un effetto trompe l’oeil grazie alla carta da parati che dilata visivamente lo spazio, in quel rimando continuo di giochi percettivi tra visione bidimensionale e tridimensionale che ispira l’intero progetto.

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